
Un abituèe del tricolore, potremmo dire, ma questa di oggi, comuqnue, ha un sapore particolare, come ci spiega la stessa neo campionessa italiana della categoria Donne Juniores: "Questa decima maglia l'ho aspettata un anno intero e sono contenta che sia arrivata. Oggi poi c'era una dedica particolare da fare a mia madre che è stata ricoverata proprio la notte scorsa. E poi una dedica merita anche il mio diesse Luigino Sabaini".
Ti abbiamo vista in versione "cannibale" ti sei presa quasi tutto. Oltre alla vittoria diversi tragardi GPM e traguardi volanti. "Sì, ero convinta di poravare a fare qualcosa di importante sin dal primo giro. Poi in salita non era mia intenzione favorire nessuna e quindi sono sempre stata davanti".
Ciclista eccellente, ma anche studentessa modello... "Sì, frequento il liceo scientifico e l'anno prossimo sarà in quinta. Anche a scuola me la cavo molto bene e negli ultimi anni sono sempre stata pagella d'oro".
Oltre al ciclismo quali sono i tuoi hobby? "Devo dire che la bici mi occupa un sacco di tempo. Però amo molto gli animali e di fatti mi piacerebbe, dopo le superiori, studiare da veterinaria".
E la passione per il ciclismo, invece, da dove proviene? "Da piccola ero iperattiva e quindi mia madre cercava sempre di farmi fare sport. Ho iniziato a partecipare alle corse campesti della scuola, ma poi ho litigato con l'allenatore e a quel punto mi sono data al ciclismo. Da li sono venuti dieci titoli itlaiani, il primo dei quali conquistato ad Osio Sotto, in provincia di Bergam, da Esordiente".
Giorgio Torre