
Preferisci correre a cronometro o su strada? "Direi che mi piaciono entrambele specialità".
Ed ora cerchi un posto nei professionisti? "Passare professionista è il sogno di tutti noi, ovvero fare in modo che questo che è lo sport che amo diventi un lavoro. PErò anche se dovessi ricevere delle offerte credo che per un anno ancora rimmarrò tra i dilettanti. Almeno tre anni di esperienza in questa categoria sono necessari".
Chi è il tuo ciclista preferito? "Lance Armstrong".
Prima dicevi che non fai distinzioni tra strada e crono. Quindi dobbiamo aspettarci qualcosa da parte tua anche nel Campionato Italiano su strada di venerdì prossimo? "Sicuramente vi parteciperò, poi vediamo cosa riuscirò a fare".
Ma raccontaci un po' questa vittoria non è stata per nulla facile, vero? "Sì, me ne sono capitate di tutti i colori. Prima ho sbagliato percorso seguendo la moto davanti a me e perso qualcosa, poi ho rotto la bici e ho dovuto sostituirla e li ho perso altri secondi preziosi. Ma io ci ho creduto lo stesso anche perchè dall'ammiraglia mi sostenevano sempre e mi dicevano che stavo andando forte e che avevo un bel po' di vantaggio. Alla fine sono riuscito a difendere il mio primato".
Rispetto alle altre questa maglia come è? "Sicuramente la più sofferta, la più bella perchè non mi aspettavo di vincere dopo tutto quello che mi è successo in corsa".
E allora a chi la vuoi dedicare? "A tutte le persone che sono venute a vedermi e che credevano in me".
Giorgio Torre